{"id":1573,"date":"2021-03-21T01:51:42","date_gmt":"2021-03-21T00:51:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/?p=1573"},"modified":"2021-03-21T01:52:46","modified_gmt":"2021-03-21T00:52:46","slug":"il-velo-caduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/2021\/03\/21\/il-velo-caduto\/","title":{"rendered":"Il velo caduto"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start\" style=\"max-width:83.2%;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\" style=\"transform:translate3d(0,0,0);\"><h2 style=\"color: #0037ff;\">Il velo caduto<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1574\" src=\"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/il_velo_caduto.jpeg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"151\"><\/p>\n<p>Di Enzo STANCATI<\/p>\n<p>Rappresentazione scenica in sei quadri<\/p>\n<p>il velo caduto<\/p>\n<\/p>\n<p>PREFAZIONE<\/p>\n<p>&#8220;Il velo caduto&#8221; di Enzo Stancati si pone innanzitutto come un testo teatrale aperto a pi\u00f9 dimensioni: quella pi\u00f9 specificamente storica, quella religiosa, e quella di attualit\u00e0. Ora l&#8217;aspetto storico \u00e8 naturalmente rappresentato dalla vicenda di Tahirih, l&#8217;eroina-poetessa che si pose in rotta con i teologi musulmani del suo tempo per seguire le nuove idee del Bab, un giovane misterioso, mite e &#8220;rivoluzionario&#8221; il quale dette inizio al movimento che da lui prese il nome di bab\u00ec e che incendi\u00f2 l&#8217;Iran attorno alla met\u00e0 del secolo scorso.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 precisamente religioso \u00e8 la fede nell&#8217;Avvento di una nuova manifestazione divina (il Bab, appunto), che \u00e8 il ritorno di Cristo e di tutti i profeti, ma che, a sua volta, \u00e8 il Punto di passaggio per Colui che verr\u00e0 (Baha&#8217;u&#8217;llah).<\/p>\n<p>Ma forse il centro del testo di Stancati \u00e8 la condizione della donna, all&#8217;interno della civilt\u00e0 musulmana ma poi indirettamante anche nella nostra societ\u00e0 odierna: Tahirih fu la prima donna che os\u00f2 togliersi il velo, simbolo del &#8220;nascondimento&#8221; femminile di fronte all&#8217;uomo (e a Badasht ci fu persino chi si uccise, dopo aver assisitito al gesto sacrilego di Tahirih). La poetessa persiana, al di la della sua storia personale, diviene cos\u00ec il simbolo della emancipazione femminile, della pari dignit\u00e0 rispetto all&#8217;uomo, della fede nelle leggi dell&#8217;evoluzione spirituale dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p>Era sicuramente difficile rappresentare scenicamente una tranche de vie talmente intensa e complessa, ma Stancati &#8211; soccorso dalla vasta competenza storica e letteraria &#8211; ci riesce alla perfezione, come scarnificando il dramma di Tahirih, rendendolo (in soli sei quadri) di una evidenza scultorea; non ve nulla, in questo testo, di retorico o di sovrabbondante, eppure c&#8217;\u00e8 tutta la passione civile e religiosa di Tahirih, con pochi tocchi entriamo nel vivo dell&#8217;immobile ambiente culturale dell&#8217;Islam. La stessa scarna gestualit\u00e0 rimanda ai grandi sentimenti umani, che sono fatti intuire pi\u00f9 che espressi platealmente.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche il &#8216;teatro nel teatro&#8217;, segno che l&#8217;Autore non tende solo a trasmettere emozioni, ma anche a far riflettere, come negli orientamenti brechtiani o in certo teatro pirallendiano. <\/p>\n<p>Segno che qui il teatro vuol dire non frivolezza o arido passatempo, bens\u00ec esperienza di vita, meditazione &#8211; attraverso il recupero di un lacerto del passato &#8211; attorno ad alcuni grandi temi del nostro tempo.<\/p>\n<p>DANIELE GIANCANE<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p>Personaggi:<\/p>\n<p>Tahirih<\/p>\n<p>Madre di Tahirih <\/p>\n<p>Muhammad Hasan<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih, suo padre<\/p>\n<p>Teologo sunnita<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khaliq<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec, suo zio<\/p>\n<p>Teologo ebreo<\/p>\n<p>Primo bab\u00ec<\/p>\n<p>Mardiyyih, sua sorella<\/p>\n<p>Teologo cristiano<\/p>\n<p>Secondo bab\u00ec<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab, suo fratello<\/p>\n<p>Quddus<\/p>\n<p>Terzo bab\u00ec<\/p>\n<p>Il sipario \u00e8 abbassato in platea, seduti in prima fila, tre spettatori (gli interpreti dei tre Teologi del Terzo Quadro) discutono a voce alta.<\/p>\n<p>Primo spettatore &#8211; (ridendo) Ah ah, dici davvero o scherzi? Una femminista in Oriente nell&#8217;Ottocento?<\/p>\n<p>Secondo spettatore &#8211; Ti giuro che \u00e8 cos\u00ec. Una poetessa Persiana: Tair\u00ec (o forse si pronuncia Taer\u00e8?). Mah.<\/p>\n<p>Terzo spettatore &#8211; In Persia? ma se il movimento per la liberazione della donna \u00e8 nato in Occidente: in Francia durante la Rivoluzione, poi in Inghilterra! lo sanno anche i bambini. In Oriente, nel secolo scorso, le donne portavano il velo sulla faccia&#8230;<\/p>\n<p>Primo spettatore &#8211; Lo portano anche oggi!<\/p>\n<p>Secondo spettatore &#8211; Ecco, appunto. Questa Tair\u00ec (o Taer\u00e8) \u00e8 stata la prima orientale a ribellarsi all&#8217;uso del velo.<\/p>\n<p>Primo spettatore &#8211; Questa \u00e8 bella. lo sapete cosa ho immaginato io leggendo il titolo &#8220;Il velo caduto&#8221;?&#8230; Uno spettacolo di spogliarello! (ridono forte) <\/p>\n<p>Terzo spettatore &#8211; In un teatro?<\/p>\n<p>Primo spettatore &#8211; Oggi tutto \u00e8 possibile!<\/p>\n<p>Secondo spettatore &#8211; Sstt! Abbassate la voce: si alza il sipario.<\/p>\n<p>PRIMO QUADRO<\/p>\n<p>Sala dell&#8217;abitazione di Mull\u00e0 Salih, a Qazvin.<\/p>\n<p>Personaggi: Madre, Mardiyyih, Tahirih, poi Mull\u00e0 S\u00e0lih, Mull\u00e0 Taq\u00ec, Mull\u00e0 Muhammad, Abdu&#8217;l-Vahhab.<\/p>\n<p>A sinistra degli spettatori, la Madre e Mardiyyih, sedute, intente al ricamo. A destra, dietro una tenda che separa dalla stanza attigua, Tahirih in ascolto, in piedi.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Guarda. E&#8217; pi\u00f9 di un&#8217;ora che se ne sta immobile dietro quella tenda.<\/p>\n<p>Madre &#8211; A volte anch&#8217;io, che pure sono sua madre, stento a riconoscerla. Credo che Dio avrebbe voluto darmi un maschio, pentendosi poi all&#8217;ultimo momento.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Di un maschio ha la testardaggine. Vorrei sapere che gusto prova ad origliare cos\u00ec di nascosto argomenti che una donna non pu\u00f2 capire. Oltretomba, predestinazione. Quando mio padre e mio zio ne parlano, mi fuma la testa.<\/p>\n<p>Madre &#8211; Argomenti che una donna non deve capire. come scrive il profeta, &#8220;gli uomini sono anteposti alle donne, perch\u00e8 Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri&#8221;. Questo \u00e8 stato il primo versetto del sacro libro che tuo padre mi insegn\u00f2. mi ha fatto insieme da sposo e da maestro.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Ogni giorno dalle citt\u00e0 vicine giungono a centinaia nella nostra casa studenti desiderosi di apprendere la volont\u00e0 di Dio, e poi nella nostra famiglia c&#8217;\u00e8 chi la contraddice cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Madre &#8211; devi aver pazienza. ho visto tanti cambiera, toccati dalla grazia.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Mi fa rabbia. ho passato tutta la mia infanzia da sola, eppure lei ha amato libri ed ha schivato i giochi, e i sono presto diventata adulta&#8230;<\/p>\n<p>Madre &#8211; hai tenuto compagnia a me. Non devi addolorarti.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Si avvicina il giorno che uno sconosciuto mi far\u00e0 sua sposa, dopo aver guardato solo per un istante senza velo il mio viso. Cos\u00ec diventer\u00f2 moglie, poi forse madre, senza mai essere stata bambina&#8230;<\/p>\n<p>Madre &#8211; In te mi rispecchio, Mardiyyih. Ero poco pi\u00f9 di una bambina quando mio padre mi present\u00f2 il mio futuro marito. Che onore per la mia famiglia imparentarsi con un casato di dignitari ecclesiastici, i pi\u00f9 rispettati di Quazvin, noti finanche nella capitale. Ed ero bambina quando nascesti tu e, in capo a un anno (accennando a Tahirih) Zarrin-T\u00e0j.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Ma guardala. Scuote la testa, non \u00e8 d&#8217;accordo con quello che ha udito. Avrebbe quasi voglia di smentirli&#8230; Che presunzione&#8230; Specialmente da quando si \u00e8 infatuata per le idee di un saggio forestiero, dopo averne trovato dei libri nella biblioteca di nostro cugino. Per nostro padre quell&#8217;uomo non \u00e8 altro che un esaltato ma lei continua a leggerne di nascosto i libri.<\/p>\n<p>Madre &#8211; (misteriosa) So di una corrispondenza segreta che ha avviato con quel&#8230; Siyyd Kazim. Tuo padre ne farebbe una tragedia se venisse a saperlo&#8230; Per favore, non dirglielo&#8230;<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Figurati quanto me ne importa&#8230;. (complice, abbassando la voce) Sai che le ha perfino cambiato il nome? La chiama &#8220;Consolazione degli occhi&#8221;&#8230; Se la conoscesse coma la conosciamo noi, quella testarda&#8230; (guarda verso Tahirih, che nel frattempo \u00e8 passata, al di l\u00e0 della tenda, nella stanza attigua) ma dov&#8217;\u00e8 andata?<\/p>\n<p>Madre &#8211; (preoccupata) Non \u00e8 pi\u00f9 dietro la tenda.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (esce a sinistra per cercarla, ritorna) Nella sua camera non c&#8217;\u00e8. Incredibile, \u00e8 una vera strega. E&#8217; sparita davanti ai nostri occhi&#8230;<\/p>\n<p>Entrano a precipizio da dietro la tenda Mull\u00e0 Taq\u00ec, Mull\u00e0 Salih, Muhammad, Abdu&#8217;l-Vahhab e Tahirih. Al loro ingresso le donne si velano il volto.<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; (alterato) E&#8217; inaudito, i-na-u-di-to! Tenermi testa cos\u00ec, davanti ai miei studenti.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Io non sapevo pi\u00f9 da che parte guardare&#8230;<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (a Mull\u00e0 Taq\u00ec) Davvero un brutto colpo, padre, per la tua una scuola teologica.<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Certi discorsi in bocca ad una donna&#8230;<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Dici donna come se la sola parola ti sporcasse le labbra.<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; (A Mull\u00e0 Salih) Ma li senti? li senti? Fratello mio, non ti invidio davvero. Una figlia cos\u00ec \u00e8 una dura prova che Dio ti ha mandato&#8230;<\/p>\n<p>Ridi?&#8230; A volte non ti capisco. Sembra quasi che tu te ne compiaccia&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; No, no&#8230; Penso soltanto che se questo disastro fosse stato un maschio, avrebbe dato lustro alla mia casa e mi sarebbe succeduto.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (geloso) Forse non sei contento di me? Sono io, tuo figlio, il maschio di casa&#8230;<\/p>\n<p>(a Tahirih, con sdegno) Devi ricucirmi questo vestito: qui vicino alla manica&#8230;<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (ironica) Ecco cos&#8217;\u00e8 per voi una donna: una schiava da avere sempre a portata di mano&#8230;<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (al fratello) Ci penser\u00f2 io a cucirlo&#8230; lei ha ben altro a cui pensare&#8230;<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Si, il Corano, i miei libri, la poesia&#8230; Qulacosa di meglio, forse, che cuocere il riso, impastare il pane, ricamare foglie dorate su stoffe di velluto in una citt\u00e0 bigotta e senza avvenire&#8230; (esce)<\/p>\n<p>Madre &#8211; Quando volete, la cena \u00e8 pronta&#8230; (esce seguita da Mardiyyih)<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Te lo ripeto, fratello: sei troppo tenero con quella ragazza.<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Anch&#8217;io, se mi \u00e8 permesso, zio, consiglierei pi\u00f9 fermezza&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; Non posso darvi torto, ma vi chiedo pazienza. Molte cose cambiano nelle ragazze con il matrimonio, con i figli. E il matrimonio per Zarrin-T\u00e0j (sguardo d&#8217;intesa col fratello) non \u00e8 lontano. <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Lei lo sa gi\u00e0, zio?<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; C&#8217;\u00e8 tempo, figliolo, c&#8217;\u00e8 tempo&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Sono daccordo, fratello. la donna dev&#8217;essere l&#8217;ultima a sapere chi \u00e8 destinata a sposare.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Anche se qualcosa gi\u00e0 s&#8217;immagina&#8230;<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (deluso) A dire il vero, non mi guarda nemmeno&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; Avr\u00e0 tanto tempo, figliolo, per guardarti&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Nelle famiglie pi\u00f9 rispettabili \u00e8 tradizione sposarsi fra cugini&#8230; Ma andiamo, la cena ci aspetta. (esce, seguito da Mull\u00e0 Salih).<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Non ti sembra, Muhammad, che lo zio stavolta abbia faticato a rispondere alle obiezioni di mia sorella?<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Ma via, che dici? Non avr\u00e0 voluto umiliarla davanti ad estranei.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (ride) Hai ragione, promesso sposo&#8230; (poi, serio) Sembra che per lei le tradizioni pi\u00f9 oscure non abbiano segreti. Suvvia confessalo. Noi suoi fratelli e cugini maschi, non possiamo aprir bocca quando c&#8217;\u00e8 lei, tanto il suo parere ci intimidisce, n\u00e8 azzardiamo ipotesi su questioni dottrinali. Lei ci dimostra in modo cos\u00ec preciso che stiamo battendo false strade, e noi ci ritiriamo confusi&#8230;<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (brusco) La cena ci aspetta (escono).<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; No, no&#8230; Penso soltanto che se questo disastro fosse stato un maschio, avrebbe dato lustro alla mia casa e mi sarebbe succeduto.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (geloso) Forse non sei contento di me? Sono io, tuo figlio, il maschio di casa&#8230;<\/p>\n<p>(a Tahirih, con sdegno) Devi ricucirmi questo vestito: qui vicino alla manica&#8230;<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (ironica) Ecco cos&#8217;\u00e8 per voi una donna: una schiava da avere sempre a portata di mano&#8230;<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (al fratello) Ci penser\u00f2 io a cucirlo&#8230; lei ha ben altro a cui pensare&#8230;<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Si, il Corano, i miei libri, la poesia&#8230; Qulacosa di meglio, forse, che cuocere il riso, impastare il pane, ricamare foglie dorate su stoffe di velluto in una citt\u00e0 bigotta e senza avvenire&#8230; (esce)<\/p>\n<p>Madre &#8211; Quando volete, la cena \u00e8 pronta&#8230; (esce seguita da Mardiyyih)<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Te lo ripeto, fratello: sei troppo tenero con quella ragazza.<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Anch&#8217;io, se mi \u00e8 permesso, zio, consiglierei pi\u00f9 fermezza&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; Non posso darvi torto, ma vi chiedo pazienza. Molte cose cambiano nelle ragazze con il matrimonio, con i figli. E il matrimonio per Zarrin-T\u00e0j (sguardo d&#8217;intesa col fratello) non \u00e8 lontano. <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Lei lo sa gi\u00e0, zio?<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; C&#8217;\u00e8 tempo, figliolo, c&#8217;\u00e8 tempo&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Sono daccordo, fratello. la donna dev&#8217;essere l&#8217;ultima a sapere chi \u00e8 destinata a sposare.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Anche se qualcosa gi\u00e0 s&#8217;immagina&#8230;<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (deluso) A dire il vero, non mi guarda nemmeno&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 S\u00e0lih &#8211; Avr\u00e0 tanto tempo, figliolo, per guardarti&#8230;<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Nelle famiglie pi\u00f9 rispettabili \u00e8 tradizione sposarsi fra cugini&#8230; Ma andiamo, la cena ci aspetta. (esce, seguito da Mull\u00e0 Salih).<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Non ti sembra, Muhammad, che lo zio stavolta abbia faticato a rispondere alle obiezioni di mia sorella?<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Ma via, che dici? Non avr\u00e0 voluto umiliarla davanti ad estranei.<\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (ride) Hai ragione, promesso sposo&#8230; (poi, serio) Sembra che per lei le tradizioni pi\u00f9 oscure non abbiano segreti. Suvvia confessalo. Noi suoi fratelli e cugini maschi, non possiamo aprir bocca quando c&#8217;\u00e8 lei, tanto il suo parere ci intimidisce, n\u00e8 azzardiamo ipotesi su questioni dottrinali. Lei ci dimostra in modo cos\u00ec preciso che stiamo battendo false strade, e noi ci ritiriamo confusi&#8230;<\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (brusco) La cena ci aspetta (escono).<\/p>\n<p>SECONDO QUADRO <\/p>\n<p>Qazvin. Un&#8217;altra sala della stessa abitazione.<\/p>\n<p>Personaggi: Tahirih, Mardiyyih, poi Madre, poi Mull\u00e0 Muhammad<\/p>\n<p>In scena, accanto alla finestra, Mardiyyih e Tahirih.<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Che fai? Pensi ancora a quel sogno?<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Come posso non pensarci? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Raccontamelo, ti prego.<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Di nuovo? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; E&#8217; davvero bello.<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Mi apparve, sospeso nel cielo, un giovane con un mantello nero addosso e un turbante verde sul capo. Con le mani verso l&#8217;alto, declamava una preghiera leggendola da un libro. Un versetto di quella preghiera, che mi sembr\u00f2 pi\u00f9 bello, o forse pi\u00f9 strano degli altri, lo annotai, appena sveglia, nel quaderno delle mie poesie. Non dimenticai pi\u00f9 quel sogno, e quel versetto mi rimase inciso nel cuore. Che stupore quando lessi in uno scritto di un giovane mercante di Shiraz, che mi capit\u00f2 in mano per caso, lo stesso versetto che avevo udito in sogno. Ho riconosciuto in lui il giovane del mio sogno, il Promesso dei Profeti&#8230;<\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; E per lui, che non hai mai incontrato hai scritto le poesie pi\u00f9 delicate&#8230; (recita) &#8220;Lo splendore del Tuo volto sfolgor\u00f2, e i raggi del Tuo viso in alto si levarono. Allora preferisci la parola, &#8216;Non sono io il Tuo Signore?&#8217;, e, &#8216;Lo sei, lo sei&#8217; risponderemo tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Ascolta questa: &#8220;Se mai mi accadr\u00e0 di scorgerTi faccia a faccia, volto a volto, narrer\u00e0 il dolore di Te, punto per punto, capello per capello. Per vedere la Tua guancia ho percorso, come lo zefiro, ogni casa, ogni porta, ogni strada, ogni via. Per il dolore della separazione mi esce dagli occhi il sangue del cuore, a fiumi, a mari, a fontane, a ruscelli&#8230;&#8221;. <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Tuo marito ha ragione ad ingelosirsi. Non creder\u00e0 mai che \u00e8 a uno sconosciuto che ti rivolgi con questi versi&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Mio marito non conosce cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, quello che sconfina nella fede&#8230; Ma vale la pena di tentare di farsi capire? Le sue altre due mogli, che non ama pi\u00f9 di me, pi\u00f9 di me infelici, lo consoleranno quando me ne andr\u00e0 via&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Vuoi andartene? Hai gi\u00e0 deciso? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Voglio incontrare il Promesso. <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; E ai figli che gli hai dato non pensi? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Verr\u00e0 il tempo, verr\u00e0 presto, che le donne potranno davvero godere la loro maternit\u00e0. Ma non \u00e8 questo il momento&#8230; Forse per me non sar\u00e0 mai il momento&#8230; Questo \u00e8 il tempo di agire, di uscire, di rischiare, di cercare, di trovare; non di fermarsi&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Almeno aspetta il ritorno di Mirza Muhammad, a cui hai affidato una lettera sigillata perch\u00e9 la consegnasse al Promesso&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Mirza Muhammad, tuo marito, la tua fortuna: un uomo che non desidera salvare le apparenze, che va al fondo della vita&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (sospira) Avresti dovuto sposare lui&#8230; La pensate allo stesso <\/p>\n<p>modo&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Verr\u00e0 presto il tempo che una donna sceglier\u00e0 da s\u00e9 il proprio sposo. Il nostro tempo, Mardiyyih, \u00e8 quello del velo sul volto, della donna ritenuta senz&#8217;anima, solo un ventre per partorire&#8230; Io vivo in un altro tempo, Mardiyyih&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Io non ho il tuo coraggio, Zarrin-T\u00e0j. Rester\u00f9 in questa casa, aspetter\u00f9 il ritorno di mio marito, lo ascolter\u00f9 parlare delle sue cose che non capisco&#8230; Vedi (accennano alla Madre che sta arrivando) come nostra madre&#8230; <\/p>\n<p>Madre &#8211; (a Tahirih) Tuo marito \u00e8 in pena per te&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (pronta) No, lui \u00e8 in pena per se stesso. <\/p>\n<p>Madre &#8211; Vuole che vada da lui, subito. Deve parlarti. <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Accontentalo. <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Stavi per dire: obbedisci&#8230; (si avvia) Ma s\u00ec, &#8220;obbedisco&#8221;&#8230; (esce) <\/p>\n<p>Madre &#8211; Fa strani discorsi. Anche tuo padre \u00e8 preoccupato. La famiglia di un Mull\u00e0 non pu\u00f9 subire la derisione della gente&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Tu sai che per anni l&#8217;ho odiata. Ma ora la ammiro. Non sono capace di imitarla, per\u00f9 l&#8217;ammiro. Per me \u00e8 stato come scoprire un&#8217;amica. Non siamo mai state sorelle; amiche s\u00ec. <\/p>\n<p>Madre &#8211; Di che cosa ti parla? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; A lei non basta la vita che appagherebbe ogni donna, un marito, dei figli&#8230; Crede che il Promesso sia alle porte, che viva sconosciuto a tutti in mezzo alla gente, che cammini, lavori, soffra come tutti&#8230; Ha fatto un sogno, e crede di averlo individuato. Gli ha scritto una lettera e ha incaricato mio marito di consegnargliela. E sicura che debba incontrarlo&#8230; <\/p>\n<p>Madre &#8211; Ma perch\u00e9 non parlarne a suo marito? Anch&#8217;egli \u00e8 un mull\u00e0&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (arriva sconvolto, gridando) Pazzie, stregonerie, fandonie della specie peggiore! <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Ecco il mull\u00e0 che arriva e, come al solito, impreca contro di lei. <\/p>\n<p>Madre &#8211; Calmati, figliolo. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Calmarmi? Calmarmi? Soltanto la mia onorabilit\u00e0 mi trattiene dal ripudiarla! Se non temessi lo scandalo, l&#8217;avrei gi\u00e0 fatto da tanto tempo. Non posso pi\u00f9 sopportare le cose che dice, il suo comportamento. <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Prima di quanto tu pensi, forse, ti lever\u00e0 lei dall&#8217;impaccio. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Che cerchi di dire? Che mistero c&#8217;\u00e8 dietro le tue parole? Stai anche tu dalla sua parte? <\/p>\n<p>Madre &#8211; Siamo tutti dalla tua parte, Mull\u00e0 Muhammad&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (a Mardiyyih) Anche tu? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (ambigua) Io sto dalla parte della verit\u00e0&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (contento) Ah, bene. Allora stai dalla mia parte&#8230; La verit\u00e0 non si improvvisa, varca i secoli, i millenni. Attenti, attenti alle verit\u00e0 nuove e passeggere: troppo spesso tradiscono anche i loro paladini pi\u00f9 infiammati. Si il tempo mi dar\u00e0 ragione (esce). <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (ironica) Anche per oggi la predica \u00e8 finita. <\/p>\n<p>Madre &#8211; Perch\u00e9 usi questo tono? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Non ho il coraggio di Zarrin-T\u00e0j, madre, ma non puoi impedirmi di parlare. <\/p>\n<p>Madre &#8211; Dimmi: poco fa a cosa alludevi? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Poco fa? Quando? <\/p>\n<p>Madre &#8211; Non far finta di non capire&#8230; Cosa volevi dire a Mull\u00e0 Muhammad? <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; Preferisco non parlare, adesso. Torno a fare la donna (si avvia) <\/p>\n<p>TERZO QUADRO <\/p>\n<p>Baghdad. Una piazza <\/p>\n<p>Personaggi: Teologo sunnita, Teologo ebreo, Teologo cristiano, poi Tahirih. <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Vorrei vederci pi\u00f9 chiaro in questa faccenda. Ci chiedono di incontrarla, di esaminare le sue dottrine&#8230; Tralasciando i nostri impegni per fare ci\u00e8, non rischiamo di dare troppa importanza a una donna? <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Sembra anche a me. Perch\u00e9 tanta fretta di incontrarla, davanti alla gente, in una piazza aperta? <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; Le autorit\u00e0 di Baghdad lo richiedono. Dura da troppo tempo il frastuono che ha seminato tra il popolo. <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; A noi dunque il compito di confutarne le idee, di smentirne le pretese, di tapparle la bocca, o di farla rinchiudere come pazza audace o come strega immonda. <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Ormai sta per giungere e noi non abbiamo ancora concertato il modo migliore per affrontarla&#8230; <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Non c&#8217;\u00e8 motivo di aver timore. Ci basteranno pochi argomenti per piegare la sua presunzione. <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Eppure dicono che sia suo zio, dotto teologo di Qazvin, sia suo padre, altrettanto acuto giurista, sia il suo stesso marito, anchegli giovane mull\u00e0, hanno dovuto cedere le armi quando si sforzarono di convincerla a una condotta pi\u00f9 riservata&#8230; <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; Dicono che, sdegnati i suoi doveri di moglie e di madre, se ne part\u00ec da Qazvin per Karbil\u00e0, dove tenta invano di incontrare il suo primo maestro, un certo Kazim, che trov\u00f2 gi\u00e0 morto, dopo di che si un\u00ec ai compagni del defunto e pass\u00f2 il tempo in preghiera aspettando un uomo santo la cui venuta quel Kazim aveva profetizzato&#8230; <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Troppi falsi profeti in Oriente&#8230; Ormai se ne incontrano ad ogni angolo di strada&#8230; <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; Non ha avuto ritegno, bench\u00e9 donna, a diffondere nelle piazze le ridicole dottrine dei suoi santi profeti, declamando alle folle assurde poesie che lei stessa compone, scritti di un sedicente Maestro da lei <\/p>\n<p>tradotti, professando in pubblico la sua assurda fede&#8230; <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Strana fede davvero. Bench\u00e9 io non abbia particolare venerazione per quella citt\u00e0, rabbrividisco al racconto che mi venne all&#8217;orecchio, quando nel giorno sacro del martirio di Husayn, avvenuto proprio a Karbil\u00e0, mentre il popoio era in lutto, questa donna ebbe l&#8217;ardire di celebrare, vestiti gli abiti di festa, l&#8217;anniversario del suo profeta, un certo Bab, un fanatico&#8230; Il tumulto che ne segu\u00ec la convinse a rifugiarsi qui a Baghdad. <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Questa \u00e8 una citt\u00e0 che nel suo seno accoglie, con spirito tollerante, ogni credenza, come attesta la nostra presenza di teologi di tre religioni diverse. Non \u00e8 per\u00f2 tollerabile che vi si semini ogni eresia passeggera&#8230; <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Bisogner\u00e0 farglielo capire dal primo momento&#8230; <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; Non ci mancheranno argomenti&#8230; <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Dicono che sia una donna molto bella. <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; E pare che non sopporti il velo che le ricopre il viso&#8230; <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; E che abbia anche una certa facilit\u00e0 di parola. Molti ignoranti ne restano colpiti. <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Confesso una certa curiosit\u00e0&#8230; <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; Quando arriva? <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Niente di pi\u00f9 probabile che non si presenti all&#8217;appuntamento&#8230; <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Qualche pensiero improvviso, tipico delle donne, le avr\u00e0 fatto cambiare idea&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (arrivando) Non \u00e8 mia abitudine deludere chi attende. Voi alludete ad una vecchia idea di donna, destinata a dissolversi come la polvere quando soffia un vento nuovo. <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Constato che \u00e8 vero che non hai paura di parlare da pari a pari con gli uomini&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Pensi davvero che, agli occhi di Dio, tra uomo e donna vi sia tanta differenza? <\/p>\n<p>T. sunnita &#8211; Vaneggi, donna. Il Corano, che affermi di rispettare, recita: &#8220;Gli uomini sono un gradino pi\u00f9 in alto&#8221;. Sura seconda, versetto duecentoventotto. <\/p>\n<p>T. cristiano &#8211; E un argomento sul quale le nostre religioni concordano. &#8220;Non fu creato l&#8217;uomo per la donna, bens\u00ec la donna per l&#8217;uomo&#8221;. <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Anch&#8217;io concordo. In base alla Torah, Dio cre\u00f2 prima Adamo, e poi Eva, traendola da una sua costola, perch\u00e9 gli fosse compagna per la vita e lo servisse. <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; E se qualcuno vi obiettasse che Dio, che di tutte le fedi \u00e8 autore, avesse intanto cambiato le sue leggi e volesse la donna alla pari con l&#8217;uomo, in modo che l&#8217;uomo non abbia in lei una serva, ma un&#8217;amica? <\/p>\n<p>T. ebreo &#8211; Taci, donna, tu bestemmi! <\/p>\n<p>mura che i nostri antenati hanno eretto con la pazienza dei secoli riusciranno a proteggerci? <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Parli in modo davvero oscuro. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Mio padre si preoccupa per la nostra famiglia smembrata: <\/p>\n<p>mio cognato Mull\u00e0 Muhammad abbandonato da mia sorella, la nostra scuola teologica in crisi&#8230; (ha un moto di rabbia) Tutto per una donna che ha speperato nelle piazze la buona fama della sua gente, e trascina altri dietro il suo cattivo esempio. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Pi\u00f9 volte, fratello, ti rimproverai per lo scarso vigore che usavi verso quella fanciulla, tanto pi\u00f9 da quando decidemmo il matrimonio dei nostri primogeniti&#8230; <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Mio padre ha avuto sempre un debole per Zarrin-T\u00e0j&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Credete sia semplice per un padre scoprire giorno dopo giorno accanto a s che una figlia parla, pensa e si comporta nel mondo opposto alle abitudini degli avi? <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; L&#8217;hai detto: tu hai permesso che tua figlia pensasse. E poi ai consentito che esprimesse a voce alta i suoi pensieri. E stato questo il tuo errore, Salih. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; E stata dal primo momento una donna diversa. Allah le ha dato delle capacit\u00e0 non comuni, che io non potevo sopprimere&#8230; <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Cos\u00ec le ha avute tutte vinte&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Ecco il tuo errore, fratello mio. La tua arrendevolezza, unita alla sua naturale protervia, ha prodotto una miscela che esplosa ben oltre i confini della Persia. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Proterva s\u00ec, ma ancora obbediente al suo vecchio padre. Quando le ho scritto di tornare a Qazvin, ha accettato di buon grado. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (allo zio) E di sopra,. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Di sopra? E noi qui a parlare di lei apertamente&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; No, non aver paura, non si nasconde pi\u00f9 dietro una tenda per ascoltarci. Ricordo come mi adiravo ogni volta che interveniva polemica nei nostri discorsi&#8230; Chi avrebbe detto che, dopo pochi anni, avrei rimpianto quelle sue intromissioni?&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (entrando, irato, con una lettera in mano) E incredibile, zio. Ecco la risposta alla mia lettera. Appena seppi che tornava in citt\u00e0, le ho mandato alcune mie schiave con una lettera per convincerla a trasferirsi a casa mia. La riaccettavo tanto fra le mie mogli &#8211; io (tronfio), con la mia personalit\u00e0 &#8211; senza ripudiarla, senza il disonore che meriterebbe dopo quanto ha compiuto, e lei? Ecco, rifiuta: capite? Rifiuta! <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Ma \u00e8 un&#8217;insolenza! Un&#8217;insolenza! <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; (a Mull\u00e0 Muhammad) Non addolorarti, figliolo. Ho ottenuto io che cambiasse idea. Ha accettato di parlarti. Vado a chiamarla.<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Ora sono io a non volerle parlare. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Accetta di parlarle. Non ho molta speranza. Vedremo poi cosa fare. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Vi lasciamo soli. Prudenza, cugino (escono). <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad, rimasto solo, passeggia per la stanza, con gesti di impazienza e di imbarazzo.<\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (entrando) Cosa credi che dovrei fare? Gettarmi ai tuoi piedi? <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; E per aggredirmi che hai accettato di incontrarmi? <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; No: per dirti ci\u00f2che \u00e8 vero. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Non ammetti neanche come lontana ipotesi il fatto che io possa nel frattempo essere cambiato? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Nella lettera che mi hai scritto ho letto l&#8217;arroganza che ben conoscevo. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Quella che tu chiami arroganza \u00e8 invece coscienza del mio valore. Sai che io sono ormai il dignitario ecclesiastico pi\u00f9 dotto della Persia dopo mio padre e mio zio? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; I miei complimenti. Ma nei miei viaggi ho affrontato e ridotto al silenzio troppi saggi religiosi dell&#8217;impero turco per incantantarmi davanti alla tua sapienza. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Ho saputo dei tuoi successi. Ma anche dello scandalo che hai seminato per citt\u00e0 e villaggi&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Qual \u00e8 lo scandalo? Che una donna parli da pari con gli uomini? Il sapere non \u00e8 una questione di sesso. Dio ci d\u00e0 dei talenti che sta a ognuno di noi far fruttare a vantaggio dell&#8217;umanit\u00e0. Quanto bene voialtri teologi avreste potuto fare alla gente, e quanti odi e quanta confusione avete invece seminato nelle menti del popolo. Ma il vostro potere declina. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Coltivi opinioni eretiche. <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Le definisci eretiche perch\u00e8 sono differenti dalle tue. Ma i tempi mutano, cambiano i cuori e le menti, e cambia la verit\u00e0: un sole tramonta e un altro sole sorge. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Non vuoi dunque tornare ad essere mia moglie? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Se tu avessi veramente desiderato di essere mio marito, il mio fedele compagno, non avresti sottovalutato la mia ricerca spirituale. Avresti cercato di capire i miei pensieri, invece di impadronirti solo del mio corpo. Mi saresti corso incontro a Karbil\u00e0 e, a piedi, avresti guidato il mio carro per tutta la strada fino a Qazvin. Viaggiando con te ti avrei risvegliato dal sonno e mostrato la via della verit\u00e0. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Tu mostrare a me &#8211; Mull\u00e0 Muhammad &#8211; la via della verit\u00e0? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Vedi che non si cambiato? Sono passati tre anni dalla nostra separazione: n\u00e9 in questo mondo n\u00e8 nell&#8217;altro potr\u00f9 mai unirmi a te. Ti ho gettato per sempre via dalla mia vita. I<\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; (entrando, furioso) Con queste parole osi rivolgerti a mio figlio? Sapremo come punire la tua eresia! <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Ve ne mancher\u00e0 il tempo: partir presto. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; (A Mull\u00e0 Muhammad) Vieni, figliolo. Non ti ha mai meritato (escono). <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; (entrando, con la Madre) Vedo che il mio tentativo di pacificazione \u00e8 fallito, figlia. E temo per la tua vita&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Lo so, padre, so il pericolo che corro. Ci sono tempi in cui si rischia tutto ci che si ha. Tu mi hai dato questa vita che sono pronta a rischiare. Mi dispiace che tu ne soffra, ma ti ringrazio di avermela data. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; (abbracciandola) Figlia testarda. Testarda e amatissima. Tuo fratello mi odia perch\u00e9 ti preferisco a lui, ma in me il cuore ha sempre guidato la mente&#8230; (esce) <\/p>\n<p>Madre &#8211; Non vuoi vedere la tua primogenita come ti assomiglia? Non vuoi fermarti almeno per lei? <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; No. Falle tu da mamma. Io, vado a prepararle un mondo migliore in cui crescere (si abbracciano piangendo). <\/p>\n<p>QUARTO QUADRO <\/p>\n<p>Qazvin. Stesso interno del primo quadro. <\/p>\n<p>Personaggi: Mull\u00e0 Salih, Mull\u00e0 Taq\u00ec, Abdu&#8217;l-Vahhab, poi Mull\u00e0 Muhammad, poi Tahirih, poi Madre. <\/p>\n<p>All&#8217;inizio del quadro, Mull\u00e0 Salib, \u00e8 seduto accanto a un tavolo; Mull\u00e0 Taq\u00ec e Abdu &#8216;1- Vahhab stanno in piedi. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Devi credermi, Taq\u00ec. Tanta gente ogni giorno mi chiede la giusta interpretazione di una legge, di un precetto, di un&#8217;antica tradizione, e si fida ciecamente del mio verdetto. Ma io non mi sento pi\u00f9 cos\u00ec sicuro. Avverto come un rumore di lontana tempesta, i rombi di strani tuoni, fulmini che non riesco a distinguere. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Da un po&#8217; di tempo parli in modo oscuro, Salih. <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Mi sembra che tutto il nostro mondo stia crollando poco per volta sotto i perfidi colpi di un nemico invisibile. Fino a quando queste <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; No, no&#8230; Penso soltanto che se questo disastro fosse stato un maschio, avrebbe dato lustro alla mia casa ed mi sarebbe succeduto. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (geloso) Forse non sei contento di me? Sono io, tuo figlio, il maschio di casa&#8230; (a Tahirih, con sdegno) Devi ricucirmi questo vestito: qui, vicino alla manica&#8230; <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (ironica) Ecco cos&#8217;\u00e8 per voi una donna: una schiava da avere sempre a portata di mano&#8230; <\/p>\n<p>Mardiyyih &#8211; (al fratello) Ci penser\u00e0 io a cucino&#8230; Lei ha ben altro a cui pensare&#8230; <\/p>\n<p>Tahinih &#8211; S\u00ec, il Corano, i miei libri, la poesia&#8230; Qualcosa di meglio, forse, che cuocere il riso, impastare il pane, ricamare foglie dorate su stoffe di velluto in una citt\u00e0 bigotta e senza avvenire&#8230; (esce) <\/p>\n<p>Madre &#8211; Quando volete, la cena \u00e8 pronta&#8230; (esce, seguita da Mardiyyih). <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Te lo ripeto, fratello: sei troppo tenero con quella ragazza. <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Anch&#8217;io, se mi \u00e8 permesso, zio, consiglierei pi\u00f9 fermezza&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Non posso darvi torto, ma vi chiedo pazienza. Molte cose cambiano nelle ragazze con il matrimonio, con i figli. E il matrimonio per Zarrin-T\u00e0j (sguardo d&#8217;intesa col fratello) non \u00e8 lontano. <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Lei lo sa gi\u00e0, zio? <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; C&#8217;\u00e8 tempo, figliolo, c&#8217;\u00e8 tempo&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Sono d&#8217;accordo, fratello. La donna dev&#8217;essere l&#8217;ultima a sapere chi \u00e8 destinata a sposare. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Anche se qualcosa gi\u00e0 s&#8217;immagina&#8230; <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (deluso) A dire il vero, non mi guarda nemmeno&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Salih &#8211; Avr\u00e0 tanto tempo, figliolo, per guardarti&#8230; <\/p>\n<p>Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Nelle famiglie pi\u00f9 rispettabili \u00e8 tradizione sposarsi fra cugini&#8230; Ma andiamo, la cena ci aspetta. (esce, seguito da Mull\u00e0 Salih). <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Non ti sembra, Muhammad, che lo zio stavolta abbia faticato a rispondere alle obiezioni di mia sorella? <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; Ma via, che dici? Non avr\u00e0 voluto umiliarla davanti ad estranei. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; (ride) Hai ragione, promesso sposo&#8230; (poi, serio) Sembra che per lei le tradizioni pi\u00f9 oscure non abbiano segreti. Suvvia, cofessalo. Noi, suoi fratelli e cugini maschi, non possiamo aprir bocca quando c&#8217;\u00e8 lei, tanto il suo sapere ci intimidisce, n\u00e8 azzardiamo ipotesi su questioni dottrinali. Lei ci dimostra in modo cos\u00ec preciso che stiamo battendo false strade, e noi ci ritiriamo confusi&#8230; <\/p>\n<p>Muhammad &#8211; (brusco) La cena ci aspetta (escono). <\/p>\n<p>QUINTO QUADRO <\/p>\n<p>Badasht. Interno di un salone. <\/p>\n<p>Personaggi: Quddu, Muhammad Hasan, poi Abdu&#8217;l-Khalih, tre credenti, poi Tahirih.<\/p>\n<p>In scena Quddus e Muhammad Hasan che parlano segretamente. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Allora \u00e8 tutto chiaro? <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; Entrer\u00e0 all&#8217;improvviso quando si saranno riuniti un poco di amici, e mi rivolger\u00f2 a te a nome di Tahirih. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Tahirih. Mai nome fu scelto meglio. Tahirih: la Pura. Da quando Zarrin-T\u00e0j \u00e8 in mezzo a noi, nessuno ha nutrito nei suoi confronti un sentimento men che puro. Ci ispira pensieri elevati \u00e8, bench\u00e9 sia donna affascinante, ci rivolgiamo a lei come se ci stesse davanti Fatima in persona, la casta figlia del Profeta. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; Un nome scelto bene. Proprio come il tuo, Quddus: il santo. Tu che, discendente dell&#8217;Imam Husayn, chiunque ama a prima vista e fa fatica a staccarti gli occhi dal volto. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Si prepara un&#8217;umanit\u00e0 nuova, Muhammad Hasan, e Dio ci d\u00e0 la virt\u00f9 sufficiente per esserne le guide. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; Il Bab, il nostro adorato Maestro, nel buio della fortezza nella quale \u00e8 rinchiuso, si attende da noi grandi cose&#8230; <\/p>\n<p>Quddus &#8211; E grandi corse faremo&#8230; Innanzitutto abrogare le leggi che Muhammad da milleduecento anni ha portato, e che oggi non illuminano pi\u00f9 il nostro spirito. <\/p>\n<p>I Muhammad Hasan &#8211; Il Bab stesso, il nostro amato, ci esorta alla cautela. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Perci\u00f2 eseguiremo alla perfezione questa finta battaglia: da una parte Tahirih, l&#8217;innovatrice, ansiosa di abbattere gli stendardi della&#8217;Islam, e dall&#8217;altra io, il conservatore, pronto a tutelare a ogni costo le tradizioni del passato. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; Cos\u00ec nell&#8217;animo di seguaci del Bab, che ancora ne repuntano gli insegnamenti un semplice coronamento dell&#8217;Islam, le novit\u00e0 pi\u00f9 eclatanti saranno meglio assorbite. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Sono ormai quattro anni dacch\u00e8 il Bab ha rivelato di essere il Promesso. Il momento di maturare \u00e8 giunto. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; E&#8217; questo piccolo villaggio del Khoras\u00e0n, Badasht, passer\u00e0, come forse anche noi, alla storia. Io vado (esce). <\/p>\n<p>Quddus &#8211; A presto. <\/p>\n<p>Entrano Abdu&#8217;l-Khaliq e altri tre credenti bab\u00ec. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khaliq &#8211; Ancora tardiamo, Quddus, a escogitare il sistema migliore per liberare il Bab dalla sua triste prigione. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Un po&#8217; di pazienza, Abdu&#8217;l-Khaliq: non \u00e8 facile mettere d&#8217;accordo ottantuno credenti egualmente infiammati. Ogni giorno nasce un nuovo problema&#8230; Ieri ho litigato con Tahirih. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;i-Khaliq &#8211; Ho saputo. Appianeremo il contrasto, sono sicuro&#8230; <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Non credo. Mi sembra troppo decisa&#8230; Chi c&#8217;\u00e8 alla porta? <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khailiq &#8211; (va a verificare) E&#8217; per l&#8217;appunto il messaggero di Tahirih. Sembra abbia premura. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Fallo entrare. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; (rientrando) Salute a e, Quddus. Vengo a nome di Tahirih a chiederti di volerne far visita nel suo giardino. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Perdi il tuo tempo. Ho rotto ogni rapporto con lei. Mi rifiuto d&#8217;incontrarla. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; Perdonami se insisto. Ha cose importanti da dirti. Mi ha chiesto di pregarti con calore annunciando che, in caso di una tua resistenza, sar\u00e0 lei a farti visita. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;lKhaliq &#8211; (ridendo, a Quddus) Puoi scommetterci che verr\u00e0, testarda com&#8217;\u00e8&#8230; Accetta di vederla. <\/p>\n<p>Quddus &#8211; (fingendo resistenza, a Muhammad Hasan) Puoi tornare da chi ti manda e ribadire il mio fermo rifiuto. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; (stando al gioco) Mi rifiuto di ritornare senza di te. Scegli: o mi accompagni alla presenza di Tahirih o mi tagli la testa con questa spada (gli porge la spada e la depone ai suoi piedi) <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Ho gi\u00e0 dichiarato che non ho nessuna intenzione di far visita a Tahirih. Se non te ne vai subito, uso davvero la spada. <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khailiq &#8211; Che vuoi fare? <\/p>\n<p>Primo bab\u00ec &#8211; Fermati, in nome di Dio! <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (entrando, a viso scoperto, i capelli sciolti) Risparmia il messaggero, e colpisci chi l&#8217;ha inviato.<\/p>\n<p>Secondo bab\u00ec &#8211; \u00c8 Tahirih! <\/p>\n<p>Terzo bab\u00ec &#8211; Grande Allah, ha il viso scoperto! <\/p>\n<p>Primo bab\u00ec &#8211; Che il Profeta la perdoni! <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khaliq &#8211; Ditemi che sto sognando. Non pu essere vero quello che sto vedendo! <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Invece \u00e8 vero. Il lungo velo avvolgente \u00e8 caduto. Non sar\u00e0 pi\u00f9 il simbolo dell&#8217;inferiorit\u00e0 della donna. Il tempo di nasconderci \u00e8 finito. <\/p>\n<p>Primo bab\u00ec &#8211; Sacrilegio! Sacrilegio! <\/p>\n<p>Quddus &#8211; (irato, con la spada in mano) Mia spada, non fallire il tuo bersaglio! <\/p>\n<p>Abdu&#8217;l-Khaliq &#8211; Non sopporto la sua vista e le sue parole. Dio mi protegga dagli empi! (fugge via) <\/p>\n<p>Primo bab\u00ec &#8211; Aspettami, vengo con te (esce). <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Perch\u00e9, amici, siete cos\u00ec turbati? Oggi \u00e8 un giorno di festa e di allegrezza universale, il giorno in cui sono state infrante le catene del passato. Coloro che hanno partecipato a questa grande impresa si alzino e si abbraccino! (recita) &#8220;In verit\u00e0, tra giardini e fiumi i pii dimoreranno sul trono della verit\u00e0, in presenza del potente Re&#8221; <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Citi il Corano a sproposito. <\/p>\n<p>Primo bab\u00ec &#8211; (entra, sconvolto) Accorrete, amici! Abdu&#8217;l-Khaliq, sconvolto per quanto ha veduto, si \u00e8 tagliato la gola con il suo stesso pugnale ed \u00e8 fuggito sanguinante, giurando di non tornare pi\u00f9! <\/p>\n<p>Terzo bab\u00ec &#8211; Anch&#8217;io lo seguo! Addio, che Allah vi apra gli occhi! (esce) <\/p>\n<p>Quddus &#8211; Fermatevi&#8230; Il nostro Maestro \u00e8 prigioniero, non possiamo abbandonarlo. Egli stesso ci far\u00e0 sapere se quanto accade oggi viene da Dio, o se questa donna \u00e8 impazzita. <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; Questo giorno \u00e8 come uno squillo di tromba che risveglia i cuori che dormono. L&#8217;avvenire ci spalanca le braccia. <\/p>\n<p>Muhammad Hasan &#8211; (mentre fuori cresce un rumore di preghiera) Da dove vengono queste voci? <\/p>\n<p>Tahirih, con il viso illuminato, ascolta le parole che giungono dall &#8216;esterno, mentre a poco a poco i presenti le si fanno accanto. <\/p>\n<p>&#8220;Allorch\u00e9 la cadente cadr\u00e0 &#8211; nessuno la caduta sua smentir\u00e0 &#8211; abbatter\u00e0, esalter\u00e0. Allorch\u00e9 verr\u00e0 scossa la terra &#8211; e stritolati saranno i monti &#8211; e diverranno pulviscolo tenue, sparso&#8230; E l\u00e0 non udranno discorsi frivoli o incitamenti al peccato &#8211; ma solo una parola: &#8216;Pace, pace&#8221;. <\/p>\n<p>SESTO QUADRO <\/p>\n<p>Luce piena, non pi\u00f9 luci di scena sul palcoscenico. Qualche attore, in abiti moderni, porta via il fondale e gli arredi del quadro precedente. Altri sei (gli interpreti di Mardiyyih, della Madre, di Mull\u00e0 Salih, di Mull\u00e0 Taq\u00ec, di Mull\u00e0 Mohammad, di Abdu&#8217;l-Vahhab)si svestono dei costumi di scena restando in abiti moderni, mentre parlano fra di loro. <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Taq\u00ec &#8211; Ma andiamo, a chi mai volete che interessi una storia cosi. <\/p>\n<p>mt. di Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Fuori dell&#8217;Oriente, a nessuno. Troppo lontana da noi, troppo pittoresca&#8230; Il pubblico vuole roba diversa. <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Salih &#8211; Dico io: l&#8217;autore non aveva altro da scrivere? La novit\u00e0 a tutti i costi: \u00e8 la solita storia&#8230; <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; E gi\u00e0, dato che si parla di una donna libera, i maschietti si ribellano&#8230; <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Muhammad &#8211; Ecco la solita femminista! C&#8217;era da aspettarselo&#8230; Continua, continua, d\u00e0i&#8230; Ti d\u00ec la parola. <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; Grazie per la concessione. <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (con un comico inchino) Prego, madame. mt. di Mardiyyih &#8211; Stupido. <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; (con dei fogli in mano) Ma avete letto qui? Nell&#8217;Ottocento studiosi occidentali, anche di un certo nome, si sono interessati a Tahirih. Browne, De Gobineau, Nicolas&#8230; <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Salih &#8211; E chi li conosce? <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; Ignorante&#8230; Per\u00f2 non capisco perch\u00e9 l&#8217;autore ha concluso il lavoro a questo punto, senza parlare affatto degli ultimi suoi giorni. <\/p>\n<p>mt. di Abdu&#8217;l-Vahhab &#8211; Avr\u00e0 capito che a questo punto gli spettatori erano gi\u00e0 stecchiti&#8230; (al pubblico) E vero o no che state tutti dormendo? <\/p>\n<p>mt. di Mull\u00e0 Muhammad &#8211; (al pubblico, battendo le mani) Ehi, dice a voi: <\/p>\n<p>sveglia, \u00e8 finita! <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; Sentite qui cosa \u00e8 scritto&#8230; Tahirih fu arrestata dopo un attentato di alcuni bab\u00ec contro lo Shah a Teheran nel 1852&#8230; <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; Anchio l&#8217;ho letto. Fu arrestata e confinata in casa del sindaco di Teheran&#8230; <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; Durante il ricevimento per le nozze del figlio del sindaco, le dame piit nobili della capitale nel pieno dei festeggiamenti chiesero di vedere la poetessa prigioniera&#8230; <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; &#8230; Tahirih apparve con il suo vestito migliore, lungo fino ai piedi, ricamato, un fazzoletto a fiori sulle spalle, i riccioli sulla fronte. Non era mai stata cos\u00ec bella. Parla con fierezza del Bab, che aveva sempre desiderato conoscere di persona, ma che non aveva mai incontrato, parla dei suoi rivoluzionari insegnamenti, parh in una maniera tale che il bel mondo della Persia dimentic\u00f2 dolci, musicisti e ballerini e fu rapito per lunghi minuti in una dimensione celeste&#8230; <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; Un altro giorno il sindaco, sempre gentile con la sua straordinaria prigioniera, la inform\u00f2 che il Primo Ministro era disposto a lasciarla libera, a condizione che rinnegasse la sua fede. L&#8217;alternativa, Tahirih gi\u00e0 lo sapeva, era la morte&#8230; <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; Il sindaco trasal\u00ec sentendola rispondere: &#8220;Non sperare che <\/p>\n<p>io rinneghi la mia fede per una ragione cos\u00ec debole: mantenere in vita qualche giorno di pii&#8217;i questo mio corpo senza importanza <\/p>\n<p>mt. di Mardiyyih &#8211; Ma fu la moglie del sindaco che le si leg\u00f2 di una vera amicizia. A lei Tahirih annunci\u00f2 allegra una sera, vestita di un abito di seta bianca: &#8221; Mi preparo a incontrare il mio amato. Si avvicina l&#8217;ora del martirio&#8221;. All&#8217;amica che singhiozzava lasci\u00f2 i suoi ultimi desideri: che il figlio del sindaco la accompagnasse al luogo del supplizio, che ai carnefici non fosse permesso di toglierle la veste che indossava allora, che il suo corpo fosse gettato in un pozzo e il pozzo fosse poi riempito di terra e di sassi. <\/p>\n<p>mt. della Madre &#8211; Vennero a prenderla la notte dopo. Mont\u00f2 a cavallo senza esitare, scortata dalle guardie, dal figlio del sindaco e da alcuni servi, verso il giardino sede dell&#8217;esecuzione. &#8220;Non dimenticarmi&#8221;, disse all&#8217;amica, &#8220;e sii felice della mia felicit\u00e0&#8221;. Ai soldati grid\u00f2: &#8220;Potrete uccidermi mille volte, ma non sarete mai in grado di fermare l&#8217;emancipazione della donna!&#8221;. A un ufficiale mezzo ubriaco porse il suo fazzoletto di seta, che le strinsero alla gola, alla luce delle torce. Poi, fu lo stesso figlio del sindaco a calare il corpo nel pozzo e a riempirlo di terra e pietre, come Tahirih aveva chiesto (una musica che cresce). <\/p>\n<p>Tahirih &#8211; (in costume, senza velo, viene avanti recitando) &#8220;Se mai mi accadr\u00e0 di scorgerTi faccia a faccia, volto a volto, narrer\u00f2 il dolore di Te punto per punto, capello per capello. <\/p>\n<p>Per vedere la Tua guancia ho percorso, come lo zefiro, ogni casa, ogni porta, ogni strada, ogni via. <\/p>\n<p>Per il dolore della separazione mi esce dagli occhi il sangue del cuore, a fiumi, a mari, a fontane, a ruscelli. <\/p>\n<p>Intorno alla Tua piccola bocca, la Tua guancia dalla ambrata peluria \u00e8 bocciolo su bocciolo, rosa su rosa, tulipano su tulipano, profumo su profumo. <\/p>\n<p>Il Tuo amore il mio triste cuore l&#8217;ha intessuto nella stoffa dell&#8217;anima mia, a filo a filo, a corda a corda, a trama a trama, ad ago ad ago. <\/p>\n<p>Entro il suo cuore ha vagato Tahirih e non ha visto che Te, in ogni pagina, in ogni recesso, in ogni velo, in ogni piega&#8221;. <\/p>\n<p>Rende, 8 giugno 1993 <\/p>\n<div> <\/div>\n<\/div><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;margin-top : 20px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}<\/style><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1574,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-quaderni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1573"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1576,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1573\/revisions\/1576"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}