{"id":1556,"date":"2021-03-21T01:38:07","date_gmt":"2021-03-21T00:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/?p=1556"},"modified":"2021-03-21T01:40:03","modified_gmt":"2021-03-21T00:40:03","slug":"tahirih","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/2021\/03\/21\/tahirih\/","title":{"rendered":"Tahirih"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start\" style=\"max-width:83.2%;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\" style=\"transform:translate3d(0,0,0);\"><h2 style=\"color: #0037ff;\">Tahirih<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1557 alignleft\" src=\"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tahirih.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tahirih-66x66.jpeg 66w, https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tahirih-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tahirih-200x200.jpeg 200w, https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tahirih.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Clara EDGE<br \/><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">casa editrice Bah\u00e0&#8217;\u00ec<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">Tahirih<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">Copyright 1998 &#8211; Casa Editrice Bah\u00e0&#8217;\u00ec<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">titolo orignale: &#8220;Tahirih&#8221;<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">1^ edizione 1998<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">ISBN 88-7214-044-7<br \/><\/span><span style=\"background-color: rgba(255, 255, 255, 0); color: var(--body_typography-color); font-family: var(--body_typography-font-family); font-size: var(--body_typography-font-size); font-style: var(--body_typography-font-style,normal); font-weight: var(--body_typography-font-weight); letter-spacing: var(--body_typography-letter-spacing);\">pag. 193<br \/><\/span><\/p>\n<p>INTRODUZIONE<\/p>\n<p>Virginia Wolf ha scritto che quand&#8217;anche Shakespeare avesse avuto una sorella pi\u00f9 geniale di lui, non se ne sarebbe accorto nessuno: la sua personalit\u00e0 non avrebbe potuto realizzarsi a causa delle &#8220;tradizionali&#8221; (\u00e8 questa una parola che troveremo spesso nel testo) condizioni di ignoranza e inferiorit\u00e0 nelle quali erano tenute le donne.<\/p>\n<p>fra i pochi esempi in decine di secoli, di voci femminili che siano riuscite, superando questo handicap, a farsi ascoltare dal mondo, si levano, nella Persia dell&#8217;Ottocento i versi di T\u00e0hirih. <\/p>\n<p>Purtroppo non \u00e8 in questo contesto che possiamo conoscere la sua arte: alla generale difficolt\u00e0 del rendere in lingua occidentale la ricchezza e la melodiosit\u00e0 della poesia orientale, si aggiunge la circostanza di leggere un &#8220;traduttor del traduttor&#8221;, sia pure senza le pretese dell&#8217;illustre precedessore.<\/p>\n<p>Del resto alla base del libro della Edge, non c&#8217;\u00e8 la poesia di T\u00e0hirih, testimoniata solo da qualche sprazzo che ci lascia desiderosi di conoscere di pi\u00f9, bens\u00ec la sua concezione, nuova e rivoluzionaria, dell&#8217;uguaglianza spirituale fra uomini e donne, e quindi, date le condizioni di queste, della loro emancipazione.<\/p>\n<p>E&#8217;la prima volta che questo concetto viene espresso e il valore sul piano etico del messaggio di T\u00e0hirih \u00e8 ancor pi\u00f9 ingigantito dall&#8217;essere conquista interamente sua, scaturita dall&#8217;analisi delle proprie esperienze e non elaborazione di pensieri precedenti: la sua passione per il sapere \u00e8 premiata con la possibilit\u00e0 di studiare, che la porta ad un livello culturale pari o superiore agli uomini pi\u00f9 eruditi che conosce; incontra per questo l&#8217;ostilit\u00e0 e la reazione di alcuni e, ancor peggio, dagli altri un plauso parziale, mescolato all&#8217;invito a rassegnarsi, a restare nel &#8220;normale&#8221;; riesce invece, da sola, senza alcun supporto o guida nella cultura dell&#8217;epoca, a liberarsi dal condizionamento dell&#8217;educazione tradizionale e a portare il proprio pensiero al di sopra di concezioni radicate da secoli. La contemporaneit\u00e0 (siamo intorno al 1840) del messaggio di T\u00e0hirih con, ad esempio, gli atteggiamenti provocatori e le prime opere di George Sand, non deve trarre in inganno, \u00e8 solo casuale: non c&#8217;\u00e8 alcun contatto fra i due mondi che, separati fisicamente dall&#8217;Impero Ottomano e spiritualmente dai diversi credi, sono culturalmente lontani di secoli. In Europa si sono avuti i lumi, si sono visti i salotti delle Madame de Stael, l&#8217;intelligenza di &#8220;alcune&#8221; donne \u00e8 ormai un fatto riconosciuto, un dato acquisito. E la Persia? La Edge ce la descrive come &#8220;uno stato teocratico sul quale il clero, tutt&#8217;altro che progressista, aveva gradualmente usurpato tutto il potere e\u2026 usava ogni mezzo per raggiungere i propri fini, spesso tutt&#8217;altro che nobili&#8221;. Queste parole ci sono familiari, ci ricordano gli articoli sui vari Ayatollah; volevano essere la storia di ieri, ma sono anche la cronaca di oggi: sono passati centocinquant&#8217;anni e non \u00e8 cambiato niente; gli eventi storici non hanno avuto conseguenze, si sono smorzati come le onde che fa il sasso in uno stagno: a questo punto il nostro pensiero corre indietro e ci chiediamo per quanti secoli prima possa essere durato tutto questo &#8220;uguale&#8221;e solo adesso possiamo capire appieno (ma ci sembra incredibile!) tutta l&#8217;originalit\u00e0, la rivoluzione dell&#8217;idea di T\u00e0hirih e della sua campagna per l&#8217;emancipazione della donna, per ripetere nelle sue sorelle quanto l&#8217;educazione ha fatto in lei. Ma ci\u00f2 che stacca sostanzialmente il suo messaggio da quelli similari della cultura europea \u00e8 il diverso piano di valori che si considerano: T\u00e0hirih intende l&#8217;emancipazione in senso spirituale ed \u00e8 quindi radicale, totale; parte dall&#8217;assioma dell&#8217;uguaglianza tra uomo e donna di fronte a Dio e intende far entrare questo concetto nelle coscienze, farlo radicare fino a diventare il punto di partenza di una nuova concezione della vita: allora ne deriveranno come semplici corollari, come automatiche conseguenze, anche gli aspetti sociali, economici e politici dell&#8217;uguaglianza, che invece sembrano il fulcro della questione alle suffragette del mondo occidentale. L&#8217;Assioma di partenza porta fatalmente T\u00e0hirih a confrontarsi con la religione del padre, fino ad arrivare alla domanda fondamentale, pi\u00f9 un&#8217;accusa che una domanda, che in termini pi\u00f9 generali, \u00e8 valida ancor oggi e non solo verso l&#8217;Islam. Come \u00e8 possibile per chiunque, rabbino, mullah o Padre della Chiesa, professare di credere in un Dio infinitamente buono e giusto, e nello stesso tempo crederLO capace di aver creato una parte dell&#8217;umanit\u00e0 superiore all&#8217;altra? Come non vedere in questo la negazione stessa della religione, la logica dell&#8217;egoismo dal momento che gli inferiori sono sempre gli &#8220;altri&#8221;, donne, infedeli o gentili che siano? Come pu\u00f2 una religione che pretende di trasmettere il Verbo di Dio, non avere una posizione costante nel tempo, decisa ed esplicita contro ogni discriminazione fra i Suoi figli? La fede di T\u00e0hirih non pu\u00f2 pi\u00f9 realizzarsi in una religione che, inariditasi in tradizioni, originate forse da necessit\u00e0 antiche ma ormai obsolete, permette di fatto la discriminazione della donna. Ecco il cammino di T\u00e0hirih incrociarsi con il sorgere della Fede Bah\u00e0&#8217;\u00ec, ecco la sua idea trovare un&#8217;esatta collocazione nella predicazione di un nuovo concetto di vita. Non \u00e8 certo casuale questo incontro, questa contemporaneit\u00e0. La nuova Parola e le nuove idee di T\u00e0hirih hanno le stesse cause, la stessa radice. Si \u00e8 detto delle condizioni delle Persia. L&#8217;illusione di ogni teocrazia \u00e8 che trasformando la Parola in codice ed esigendone il rispetto con la forza, si arrivi al trionfo della religione: \u00e8 allora, invece, che l&#8217;attuazione della forma viene a prevalere sulla sostanza, l&#8217;attenzione al rito esteriore fa dimenticare il motivo del rito. Invece che al trionfo, si arriva alla morte della religione; ne resta solo un simulacro vuoto perch\u00e9 da essa si \u00e8 allontanata la Fede, la qualit\u00e0 pi\u00f9 alta dell&#8217;uomo, il ponte verso Dio. Ma la Fede \u00e8 anche un bisogno per l&#8217;uomo: per questo l&#8217;esigenza profonda di T\u00e0hirih di qualcosa di nuovo in cui credere \u00e8 comune a molti altri, a tutti gli spiriti capaci di interrogarsi sul valore delle cose, di rifiutare, se insoddisfatti i valori &#8220;tradizionali&#8221;e di cercare, anche lontano, una vera ragione di vita. &#8220;Ogni volta che la gente \u00e8 pronta a riceverla&#8221;, dice T\u00e0hirih &#8220;viene data una guida&#8221;: in Persia viene annunciata una Parola nuova, un insegnamento che predica la rivelazione progressiva perch\u00e9 se Dio \u00e8 immutabile, cambiano gli uomini e ci\u00f2 che possono capire, che dichiara in modo esplicito (forse anche per l&#8217;influsso di T\u00e0hirih) l&#8217;uguaglianza tra uomo e donna, nell&#8217;ambito pi\u00f9 generale dell&#8217;uguaglianza di tutti i viventi, senza alcuna distinzione. T\u00e0hirih ne \u00e8 conquistata perch\u00e9 vi trova tutto il suo pensiero, tutti i suoi ideali, e con la forza della sua grande personalit\u00e0, ingigantita dalla fede, dedica all&#8217;apostolato la propria vita. Una vita purtroppo breve, spezzata come spesso succede a chi predica verit\u00e0 che scuotono le coscienze perch\u00e9 queste spesso non vogliono essere scosse, quasi fossero soggette ad una forza d&#8217;inerzia che tende a conservare un insieme di preconcetti stabiliti da altri, assorbiti con l&#8217;educazione e l&#8217;imitazione e accettati come modelli indiscutibili di comportamento. E&#8217;cos\u00ec comodo, infatti, lasciarsi portare dalla placida corrente fra due argini ben precisi che dividono nettamente dentro e fuori, bene e male, senza chiedersi quando, dove, perch\u00e8, sono stati eretti! I vari Taq\u00ec possono sentirsi virtuosi, sicuri delle proprie scelte. Guai a chi, come T\u00e0hirih, sia pure con parole dolci e pacate, turba la tranquilla sicurezza del loro mondo con la tensione del dubbio, e forse del rimorso, provocata da una nuova idea che obbliga le coscienze ad interrogarsi. C&#8217;\u00e8 il pericolo, guardando in fondo all&#8217;anima, di arrivare a vedere che sotto l&#8217;orgoglio, sotto l&#8217;alta considerazione di se stessi, c&#8217;\u00e8 solo una ottusa ignavia e allora scatta il meccanismo di difesa, l&#8217;impulso ad eliminare subito, ad ogni costo, la nuova idea. Ma non si pu\u00f2 sfogare l&#8217;odio, la frustrazione sull&#8217;immateriale e allora si ricorre all&#8217;esorcismo di distruggere dei simboli e si bruciano i libri o le streghe. Cos\u00ec anche T\u00e0hirih muore, ennesima vittima della combinazione distruttrice di stupidit\u00e0 e certezza. L&#8217;assurda facilit\u00e0 con cui viene &#8220;giustiziata&#8221; \u00e8 il tocco finale per farci capire la precariet\u00e0 dell&#8217;ambiente in cui ha svolto la sua missione l&#8217;intera vicenda, cos\u00ec semplice e lineare nel racconto della Edge, ci sembra irreale, una volta collocata nel tempo e nello spazio: solo in un modo possiamo credere che abbia potuto concepire e trasmettere il suo pensiero quando tutto le era di ostacolo ed ogni ostacolo insormontabile, cio\u00e8 accettandola come uno di quei rari spiriti eletti, attraverso i quali Dio vuole &#8220;del creator suo spirito pi\u00f9 vasta orma stampar&#8221;. <\/p>\n<p>In questa chiave va ascoltata il suo messaggio. <\/p>\n<p>Ing. FERDINANDO CAMPIONI<\/p>\n<div> <\/div>\n<\/div><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;margin-top : 20px;margin-bottom : 20px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;order : 0;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}<\/style><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-quaderni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1556"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1559,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1556\/revisions\/1559"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vittoriorobiati.it\/SITI\/tahirih.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}